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Piano strategico 2009-2011 del Gruppo Telecom Italia: linee guida
Il 3 dicembre 2008 è stato presentato a Londra, alla comunità finanziaria, l’aggiornamento del Piano strategico di Telecom Italia per il triennio 2009-2011. Di seguito, si riassumono brevemente le principali linee guida.
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| Le leve strategiche per il cambiamento |
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Il piano strategico di Gruppo per il prossimo triennio si articola intorno a due sostanziali punti cardine, capaci di generare nel tempo valore per gli azionisti:
- Focus sui mercati “core”, ritenuti cioè centrali per la crescita e lo sviluppo del Gruppo;
- Implementazione di una rigida disciplina finanziaria, con l’obiettivo di ridurre l’indebitamento di Gruppo.
I mercati core individuati sono il mercato domestico ed il mercato brasiliano, ritenuti i più profittevoli e dotato, il Brasile, delle caratteristiche idonee a proiettarsi verso la crescita. |
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| Nuovo modello di business customer-centric |
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Al fine di valorizzare al massimo il mercato domestico, dal primo gennaio 2009 Telecom Italia ha iniziato ad implementare un modello di business centrato sulla tipologia di cliente (consumer, business e Top) piuttosto che sulla tecnologia, a prova di un rinnovato focus sul valore della clientela e sulla qualità del servizio. L’obiettivo che il Gruppo si propone di perseguire è quello di fornire ai suoi clienti un’offerta convergente, adatta a rispondere con maggiore efficacia alle diverse esigenze, anche in termini di assistenza.
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| Focus su Mercato Domestico |
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Nel mercato domestico (77% il peso sui ricavi totali di Gruppo, a fine 2008) si investirà nella difesa del business, con focus sul valore piuttosto che sul numero di clienti, anche grazie alla nuova struttura customer centric. I motori della crescita si individuano nello sviluppo del broadband mobile, dei servizi innovativi e dei business adiacenti (IPTV, l’advertising online, la Casa Digitale, ecc.).
Nel triennio, i maggiori ricavi generati dai settori innovativi bilanceranno la fisiologica decrescita dei ricavi nei settori tradizionali (approssimativamente -4%), soprattutto nella pura voce. Nel 2011, si prevede che la percentuale dei ricavi da servizi innovativi possa raggiungere il 28% del totale dei ricavi.
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| Brasile |
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Il mercato brasiliano rappresenta un solido mercato emergente, la cui conformazione geografica permette di individuare nel business mobile, e soprattutto nello sviluppo del broadband mobile, importanti generatori di valore.
Nel prossimo triennio, si procederà ad investire sull’innovazione, su un’offerta flessibile e semplice e sulla diffusione di concetti come ‘social networking’ e ‘mobile advertising’. L’obiettivo per il 2011 è di raggiungere quota 2,5 milioni di clienti broadband, contribuendo per il 30% alla crescita dei ricavi da servizi.
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| Dismissione degli asset non core |
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Il Gruppo, pur concentrato sul potenziamento e sulla crescita delle attività nel mercato domestico ed in Brasile, intende procedere alla dismissione degli asset ritenuti non coerenti con le priorità strategiche e geografiche individuate.
Dalla valorizzazione dell’attuale portafoglio ci si attende un contributo positivo stimato in circa 2-3 miliardi di euro. |
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| Razionalizzazione dei costi e deleveraging |
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Il piano prevede l’applicazione di un rigido controllo dei costi e degli investimenti ed una razionalizzazione dell’organizzazione aziendale, volta a ridurre il numero delle strutture ritenute ridondanti (e, di conseguenza, dei costi del personale connessi).
Sono state individuate nel mercato domestico, 7 aree di intervento, che permetteranno di produrre una contrazione dei cash cost (55% Opex, 45% Capex) per circa 2 miliardi di euro. Tale strategia ha l’obiettivo di contribuire, insieme ad altre azioni, alla riduzione dell’indebitamento di Gruppo. |
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| Target 2009 |
Gruppo
- EBITDA margin stabile rispetto al target fissato per il 2008 (EBITDA margin pari a ~38,0%)
- Investimenti industriali pari a 4,8 miliardi di euro
- Rapporto Debito Netto/ EBITDA pari a circa 2,9 volte a fine anno
Business Unit Domestic
- EBITDA organico tra 9,9 e 10 miliardi
- Investimenti Industriali per circa 3,3 miliardi di euro
Business Unit Brasile
- EBITDA pari a circa 3,6 miliardi di reais nel 2009 con un margine del 27,5% nel 2011
- Investimenti industriali pari a circa 2,8 miliardi di reais, 13,5% dei ricavi al 2011
Attenzione: si segnala che le chart inserite nel testo sono tratte dalle presentazioni utilizzate dal management di Telecom Italia il 3 dicembre 2008, per illustrare il Piano Industriale 2009-2011.
Visualizza i documenti relativi al Piano Industriale 2009-2011
Data ultima modifica: 7 agosto 2009 – 10:00 AM
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