26/09/2013
Il territorio italiano, manipolato, abbandonato, ferito, deve essere messo in sicurezza. Frane, alluvioni e dissesto idrogeologico non possono continuare a minacciare la terra che amiamo. L’ambiente e il territorio sono beni fragili: vanno curati, tutelati e rispettati ogni giorno. Il FAI non ha mai rinunciato a fare la sua parte dando vita a interventi concreti nei suoi Beni con azioni mirate. Come il restauro paesaggistico di boschi e uliveti ai piedi del convento di San Francesco d’Assisi, dei quali, grazie ad interventi agroforestali, si è potuta salvaguardare la biodiversità di specie e di ambienti.
Altro esempio è il recupero dei terrazzamenti che incorniciano l’Abbazia di San Fruttuoso a Camogli, che ha permesso di frenare l’avanzata del dissesto idrogeologico, mentre, grazie all’ultimo intervento di recupero, si stanno ripristinando le condizioni di mantenimento dei pascoli alpini di Pedroria e Madrera, situati sul versante occidentale delle Alpi Orobie.
La campagna “Ricordati di Salvare l’Italia” mira a coprire parte dei costi dedicati alla manutenzione e alla conservazione ordinaria dei Beni naturali del FAI affinché possano rimanere regolarmente aperti al pubblico tutto l'anno.
Promuovere in concreto una cultura di rispetto della natura, dell'arte, della storia e delle tradizioni d’Italia e tutelare un patrimonio che è parte fondamentale delle nostre radici e della nostra identità. E' questa la missione del FAI - Fondo Ambiente Italiano, Fondazione nazionale senza scopo di lucro che dal 1975 ha salvato, restaurato e aperto al pubblico importanti testimonianze del patrimonio artistico e naturalistico italiano.
Dal 6 al 27 ottobre 2013 sostieni anche tu con Telecom Italia la Campagna “Ricordati di salvare l’Italia”.
Per farlo puoi:
Al termine dell'iniziativa Telecom Italia verserà a FAI – Fondo Ambiente Italiano l’intero ammontare di tutti gli importi effettivamente donati.
Per maggiori informazioni vai sul sito: fondoambiente.it